Il mio amore per i laghi è immenso...l'appennino tosco-emiliano è ricco di questi freschi e naturali specchi d'acqua...sapere dell'esistenza del lago Scaffaiolo, e la sua ubicazione, crocevia tra le province di Modena e Bologna e la Toscana, non ha prezzo per me...e leggere come diceva il Boccaccio: " Scaffaggiuolo,
lago picciolo è nell'Appennino, il quale fra la regione di Pistoia e
Modena s'inalza, e più per miracolo che per la copia dell'acqua
memorabile, perocché, come dànno testimonianza tutti gli abitatori, se
alcuno da per sé, ovvero per sorte, sarà che getti una pietra o altro in
quello, che l'acqua muova, subitamente l'aere s'astringe in nebbia e
nasce di venti tale fierezza che le querce fortissime e li vecchi faggi
vicini o si spezzano o si sbarbano dalle radici " mi si è trasformato come un vero e proprio richiamo della natura. La scelta del percorso è coincisa con
Negli anni esperienze associative ed autogestite hanno rafforzato in me l'idea che un altro mondo è possibile, dove tutti possano contribuire per vivere in pace con dignità e rispetto, lontani dalla logica del profitto...le impressioni sul mondo e su tutto ciò che lo popola e governa sono lo stimolo necessario ad elaborarne il miglioramento, e ad esprimerlo nelle forme più svariate...l'importante è lo spirito di voler trasmettere e condividere, anima dell'evoluzione umana.
martedì 24 luglio 2012
venerdì 2 marzo 2012
Gite su per l'appennino tosco-emiliano - i Gessi Triassici della valle del Secchia
Lungo l'alta valle del fiume Secchia, tra i comuni di Villa Minozzo e Castelnuovo Monti, "sotto" la pietra di Bsimantova, ci si ritrova uno scenario che catapulta indietro nel tempo di 200 milioni di anni...l'era del Triassico Superiore. Certamente non ci si imbatte nel rischio di incrociare qualche dinosauro...anche se il roseo paesaggio tutt'intorno, fiabesco, quasi invoglia la mente ad immaginare di vederne spuntare fuori uno da qualche anfratto di cui questa valle è ricca...siamo nella valle dei gessi Triassici..
i bianchi e rosa gessi, quasi a riflettersi nel cielo dalla lucentezza e brillantezza dei cristalli di ogni forma e dimensione, ricreano un'atmosfera unica...e poi, il "piccolo" fiume Secchia (del luogo della sua "nascita" racconterò in un'altra occasione) , che ancora deve attendere di scendere alla pianura, tra cavità, doline, inghiottitoi, ma che fresco e pacato sceglie ogni anno un nuovo percorso fra i ciottoli della vallata, lento ed inesorabile...
valle dei Gessi Triassici del fiume Secchia
(monte Rosso, monte Merlo, la Pianellina)
i bianchi e rosa gessi, quasi a riflettersi nel cielo dalla lucentezza e brillantezza dei cristalli di ogni forma e dimensione, ricreano un'atmosfera unica...e poi, il "piccolo" fiume Secchia (del luogo della sua "nascita" racconterò in un'altra occasione) , che ancora deve attendere di scendere alla pianura, tra cavità, doline, inghiottitoi, ma che fresco e pacato sceglie ogni anno un nuovo percorso fra i ciottoli della vallata, lento ed inesorabile...
il fiume Secchia (vista verso fondovalle)
rotta verso i gessi Triassici
il fiume secchia ed il monte Ventasso (vista verso alta valle)
mini rapide
ansa con effetto a rientrare verso il Ventasso
...e che dire del fascino animale della natura??
coppia di pesciolini innamorati ?!?
pesciolini nel Secchia
Giù nella bassa, lungo l'argine, vicino a casa mia, il Secchia però non ha lo stesso colore...
ma questa è un'altra storia...
along the Secchia river
ma questa è un'altra storia...
along the Secchia river
martedì 7 febbraio 2012
IndipendArte - albero di Natale
Qualche anno fa, in una confezione a forma conica di cioccolatini, ho immaginato un originale alberello di Natale da regalare come pensiero alla mamma...detto, fatto...mi sono munito del necessario: argilla effetto terracotta per dare la forma dell'albero, e qualche ritaglio da decorazioni avanzate l'anno prima (il costo è stato veramente basso)...avevo inizialmente pensato di dipingerlo di verde...ma poi, alla fine, l'effetto "scultoreo" dato dal colore dell'argilla mi ha fatto cambiare idea...così è ancora più originale!
E per finire, colpo a sorpresa, la scatola è apribile...regalo ad effetto matrioska!
E per finire, colpo a sorpresa, la scatola è apribile...regalo ad effetto matrioska!
martedì 31 gennaio 2012
Gite su per l'appennino tosco-emiliano - il Corno alle Scale (BO)
Oggi si va, finalmente, sul Corno...sarà proprio una bella soddisfazione, è da anni che voglio fare questo trekking montano estivo - dicevo ad un amico che ha voluto aggregarsi alla mia "missione" - ho visto la sua cima da diverse angolazioni, ho lasciato passi e sudore sulle rocce che attorno e con esso formano una sorta di anfiteatro naturale lungo la dorsale modenese-bolognese-pistoiese, fino al lago Scaffaiolo...uno spettacolo che aumenta guardando verso l'orizzonte, subito dietro, verso sud, fino alla Alpi Apuane dalle rilucenti e staglianti rocce marmoree, anche oltre, fino al mare della Versilia...tutt'intorno tante cime a me già note, il Cimone, il Cimoncino, il Libro aperto che domina sul passo dell'Abetone, la Nuda, il lago Pratignano, fin verso il Rondinaio, ilGiovo, l'Alpe di San Pellegrino...adesso tocca al Corno alle Scale - continuavo dicendo - che poi è di certo meglio essere sopra le Corna che il contrario! Grossa risata iniziale e via che si parte, rotta verso Fanano (MO), poi prendere deviazione per Lizzano in Belvedere (BO) e cercare indicazioni per il rifugio e lago Cavone nel parco del Corno alle Scale...
lago Cavone
Prima tappa...giusto per cominciare ad ossigenarsi...zaino in spalla, bastone da montagna, e su che inizia l'ascesa al Corno, scegliendo come partenza lo spiazzo parcheggio del punto di accoglienza per le attività sciistiche invernali, poche centinai di metri più avanti, alla fine della strada. E come si dice, si parte proprio bene...attorno un anfiteatro naturale...guardando sulla destra riconosco il monte Spigolino ed il monte Cupolino (sotto il quale si raccolgono le acque pluviali che formano il lago Scaffaiolo, a fianco del rifugio Duca degli Abruzzi) uniti dal sentiero 00 di crinale che a semi cerchio conduce fino ad arrivare al Corno alle Scale, sulla sinistra...
..."naturalmente" si sceglie il sentiero che porta al Corno, tra l'eco dei belati delle pecore al pascolo ed i profumi dei fiori e della terra montana, ma si opta per l'ascesa a salire su per il mezzo della valle, tenendo come punto di riferimento una altro rifugio (questo sul versante del Corno alle Scale), la capanna del Sasseto...
il versante meridionale del Corno alle Scale
il monte Spigolino
il monte Cupolino e la conca del lago Scaffaiolo
..."naturalmente" si sceglie il sentiero che porta al Corno, tra l'eco dei belati delle pecore al pascolo ed i profumi dei fiori e della terra montana, ma si opta per l'ascesa a salire su per il mezzo della valle, tenendo come punto di riferimento una altro rifugio (questo sul versante del Corno alle Scale), la capanna del Sasseto...
pecore al pascolo
(di contorno da sinistra il monte Cupolino e rifugio Duca degli Abruzzi, monte Spigolino,
dietro il Libro Aperto e monte Cimone e il Cimoncino)
la Capanna del Sasseto
La vista si fa mozzafiato, più della salita...sembra quasi di vedere una cartina geografica...il crinale con le sue cime nitide a staccare quasi come nel salto in alto...poi dietro la Garfagnana, e ancora più in là le bianche Alpi Apuane, e poi...il cielo che si tuffa nel mare...
crinale e Garfagnana
Cupolino e rifugio, Garfagnana, Alpi Apuane
Siamo su...e adesso...andiamo sù !! A domanda ho risposto così...certo, la meta è ormai vicina, un altro strappo in salita ma ormai il corno è lì dietro...ed allora, un altro tour di ammirazione alle meravigliose fatture della natura e vai che si va...eccolo...
Balzi di Sofia (le "scale")
Appennino Pistoiese
ancora uno strappo..
monte Cimone e La Nuda
monte Cupolino, lago Scaffaiolo e rifugio Duca degli Abruzzi, Abetone, Garfagnana, Alpi Apuane
Corno alle Scale
Finalmente sul Corno...che spettacolo...l'aria è molto fresca, meglio stare coperti e darsi una "rimessa a posto" alla bellemmeglio...sosta rigenerativa, per le gambe e per lo stomaco! ...poi un veloce ma riposante semi-abbiocco e...e adesso? che si fa? finito? qua su tira aria, poi ci viene la congestione...ci vorrebbe qualcosa di caldo, rispondo, che dici andiamo a berci un tè? adesso torniamo qui giù sul sentiero di crinale e ce lo facciamo tutto fino allo Scaffaiolo, che poi il tè ce lo beviamo al caldo nel rifugio...proposta approvata, ed i nostri baldi eroi si rimettono in sentiero (sempre tra viste mozzafiato!)...ci facciamo tutto l'arco disegnato dai monti e...meta! Il lago Scaffaiolo...lo spettacolo della natura è proprio vero non ha mai fine...
Corno alle Scale (lato sud)
sguardo di crinale
al centro il monte La Nuda (verde scuro)
monte Cupolino e rifugio Duca degli Abruzzi
lago Scaffaiolo e rifugio Duca degli Abruzzi
lago Scaffaiolo e Casa del Vento
lago Scaffaiolo e monte Cupolino
Che dire...come posto per andarsi a bere un tè credo sia di certo molto esclusivo!!...abbiamo sostato per un'oretta abbondante...questa sì che è vita, pensando all'arsura afosa della pianura mi verrebbe voglia di passarci una settimana...ma la serata chiama, nuvole di vetta sullo Scaffaiolo sono la regola, ma anche improvvisi e violenti scrosci di pioggia...quindi meglio rimettersi in cammino, e continuando con l'improvvisazione si sceglie di scendere direttamente da quel lato della valle, dal sentiero che giù in fondo, dopo aver incrociato un paio di malghe ed una polla, si ricongiunge alla strada carrabile che passa sopra la briglia di contenimento...aggiungo, una struttura in pietra di notevole grandezza, ma che ricorda Davide contro Golia se vista nel contrasto con l'arcuata maestosità della valle che racchiude!
briglia di contenimento
E come riflessiva e beneaugurante chiusura, cosa ancora se non la sorpresa di trovare una poesia scolpita su di una roccia? Che poi, forse proprio averla trovata al termine dell'avventura, ancor di più fa comprendere ciò che recita...
E salir su salire
per selve immense fino
presso la volta azzurra
dove il bosco sussurra
i tuoi canti o appennino
Per chi ama l'Appennino, questo tour è sicuramente molto suggestivo ed affascinante, oltre che salutare...
e per un tocco storico culturale finale (che poi è di strada già all'andata), ci si può fermare al Santuario della Madonna dell'Acero.
Santuario della Madonna dell'Acero
Per chi fosse interessato ad altre foto, visiti il mio profilo di Panoramio
venerdì 20 gennaio 2012
Gite su per l'appennino tosco-emiliano - il lago Calamone ed il monte Ventasso (RE)
Questa raccolta di avventure su per l'appennino tosco-emiliano comincia dalla fine, dalla mia ultima escursione estiva, in solitaria: il lago Calamone ed il monte Ventasso. Come molte volte la scelta per una meta sbrigabile in giornata si è concentrata sul versante reggiano-modenese...nello specifico quello reggiano, strada del passo del Cerreto direzione mare...una strada che ho percorso decine di volte, una volta anche in Vespa con amici (ma questa è un'altra storia), ma che ancora mi sembra sempre come la prima volta, per il suggestivo paesaggio che attraversa...il monte Cusna, i gessi triassici della valle del Secchia, la pietra di Bismantova, stimolo della natura per la curiosità umana...
Una sosta quasi obbligata è quella che si incontra prima del paese di Acquabona (il nome è già un programma), precisamente nella frazione Nismozza, dove si trova la Fonte dell'Amore (continuano i nomi tutto un programma, anche se poi in questo caso un anziano abitante del luogo che lì conobbi per caso qualche anno addietro, mi raccontò che la costruzione della struttura in pietra fu una mossa puramente commerciale per invogliare i turisti a fermarsi)...acqua freschissima, quasi gelata, che sgorga proprio dal monte Ventasso (ci fanno anche un'acqua in bottiglia dallo stesso nome)..microfiltrata all'origine per davvero! Che poi a pensarci bene per Ventasso paese la strada era circa una decina di chilometri prima... una piccola deviazione ma che val bene, per un amante della montagna.
Finita la sosta rinfrescante e rifornitomi di acqua, riprendo il viaggio e tengo per la svolta verso Ramiseto...eccola, e via, su per la strada che, aggirando il monte, quasi "prendendolo alle spalle", conduce fino a Ventasso. Che spettacolo, l'aria è carica di ossigeno, inebriante contro l'arsura afosa della pianura, la bassa. Dal punto di vista sentieristico l'accesso al lago mi lascia un pò basito; una larga carrabile ghiaiata, 15 minuti a piedi e si arriva...perfetto per tutti, bambini adulti ed anziani...trovo infatti molta gente, forse troppa per uno che come me ricerca la libertà nello spirito incontaminato della natura...ma questo sfiora solamente, come una foglia che cadendo fluttua nell'aria, il mio animo...ed allora comincia il giro del lago, quasi fiabesco, lì immobile a riflettere l'immagine testimone dell'imponenza del monte Ventasso, con i suoi 1727 metri di altitudine e dalla possente forma piramidale a dominare come spartiacque tra il fiume Secchia ed il fiume Enza.
Il percorso è un dolce saliscendi, tra zone dove distendersi al sole o angoli più riparati a ridosso della riva, ideali per una pausa riflessiva e riposante...
Durante il cammino, sebbene il mio ginocchio sinistro da qualche giorno mi facesse camminare accompagnato dai suoi dolori, ho pensato più volte: adesso vengo su, mio caro Ventasso, arrivo in vetta a respirare aria salubre insieme a te! .. e circa a metà del percorso, eccoti sbucare l'indicazione che aspettavo: monte Ventasso, senriero CAI, tempo di percorrenza 1 ora. Solo un'ora per la meta, ma 10 minuti dove invece ho capito che sarei arrivato in cima troppo dolorante anche per godermi lo spettacolo della visuale appenninica, fino al mare della Liguria...peccato, sicuramente la prossima estate sarà uno dei primi giri che affronterò. Alla fine questa in tutti i sensi dolorosa scelta ha ugualmente dato buoni frutti: la giornata è continuata all'insegna del relax, tra una sosta rigenerativa a base di frutta ed un pisolino accanto al lago...questa si che è vita!...e mi sono inebriato delle centinaia di diverse angolazioni per immortalare nella mia mente (e su Kodak) questa suggestiva quasi paradisiaca oasi di pace, il lago Calamone.
Chi volesse dare un'occhiata a qualche altra foto visiti il mio link di panoramio:
http://www.panoramio.com/user/2414079
la pietra di Bismantova
il monte Cusna
Una sosta quasi obbligata è quella che si incontra prima del paese di Acquabona (il nome è già un programma), precisamente nella frazione Nismozza, dove si trova la Fonte dell'Amore (continuano i nomi tutto un programma, anche se poi in questo caso un anziano abitante del luogo che lì conobbi per caso qualche anno addietro, mi raccontò che la costruzione della struttura in pietra fu una mossa puramente commerciale per invogliare i turisti a fermarsi)...acqua freschissima, quasi gelata, che sgorga proprio dal monte Ventasso (ci fanno anche un'acqua in bottiglia dallo stesso nome)..microfiltrata all'origine per davvero! Che poi a pensarci bene per Ventasso paese la strada era circa una decina di chilometri prima... una piccola deviazione ma che val bene, per un amante della montagna.
la Fonte dell'Amore, a Nismozza
Finita la sosta rinfrescante e rifornitomi di acqua, riprendo il viaggio e tengo per la svolta verso Ramiseto...eccola, e via, su per la strada che, aggirando il monte, quasi "prendendolo alle spalle", conduce fino a Ventasso. Che spettacolo, l'aria è carica di ossigeno, inebriante contro l'arsura afosa della pianura, la bassa. Dal punto di vista sentieristico l'accesso al lago mi lascia un pò basito; una larga carrabile ghiaiata, 15 minuti a piedi e si arriva...perfetto per tutti, bambini adulti ed anziani...trovo infatti molta gente, forse troppa per uno che come me ricerca la libertà nello spirito incontaminato della natura...ma questo sfiora solamente, come una foglia che cadendo fluttua nell'aria, il mio animo...ed allora comincia il giro del lago, quasi fiabesco, lì immobile a riflettere l'immagine testimone dell'imponenza del monte Ventasso, con i suoi 1727 metri di altitudine e dalla possente forma piramidale a dominare come spartiacque tra il fiume Secchia ed il fiume Enza.
il lago Calamone ed il monte Ventasso
Durante il cammino, sebbene il mio ginocchio sinistro da qualche giorno mi facesse camminare accompagnato dai suoi dolori, ho pensato più volte: adesso vengo su, mio caro Ventasso, arrivo in vetta a respirare aria salubre insieme a te! .. e circa a metà del percorso, eccoti sbucare l'indicazione che aspettavo: monte Ventasso, senriero CAI, tempo di percorrenza 1 ora. Solo un'ora per la meta, ma 10 minuti dove invece ho capito che sarei arrivato in cima troppo dolorante anche per godermi lo spettacolo della visuale appenninica, fino al mare della Liguria...peccato, sicuramente la prossima estate sarà uno dei primi giri che affronterò. Alla fine questa in tutti i sensi dolorosa scelta ha ugualmente dato buoni frutti: la giornata è continuata all'insegna del relax, tra una sosta rigenerativa a base di frutta ed un pisolino accanto al lago...questa si che è vita!...e mi sono inebriato delle centinaia di diverse angolazioni per immortalare nella mia mente (e su Kodak) questa suggestiva quasi paradisiaca oasi di pace, il lago Calamone.
Chi volesse dare un'occhiata a qualche altra foto visiti il mio link di panoramio:
http://www.panoramio.com/user/2414079
lunedì 2 gennaio 2012
Corri per l`ultimo
Questo 2011 appena terminato devo dire e` stato un anno sicuramente da ricordare...e per me anche la sua conclusione si e` rivelata non come mi aspettavo...diversi programmi sul come/dove trascorrerlo, e poi ecco che arriva indovina chi? quella vagabonda dell`influenza!! il fisico comincia a provarsi, febbre quasi inesistente ma addosso calori da inferno dantesco...bisogna reagire, dai, dopo ho qualche giorno di ferie per rimettermi in forma, non si puo` chiudere l`anno così al minimo!...driin driin il cellulare vibra e trilla ...messaggio...saranno i primi auguri in anticipo, quelli che si fanno per tempo cosi` dopo non si devono passare i primi 20 o 30 minuti dell`anno nuovo attaccati al telefono...e invece non sono l`unico ad avere i programmi saltati...beh allora facciamo che ci si becca cosi` si festeggia almeno in compagnia, ti va? rispondo io...sempre se la febbre se ne sta buona...diciamo che le ultime 3 ore del 2011 sono stato in altalena tra fazzolettini di carta e cali di forze, ma alla fine, ore 11:30, monto in macchina e parto per la mia destinazione, a circa 20 minuti da casa...strade deserte....dapprima penso sia normale, e` strada bassa quindi il traffico non e` caotico come in citta`...ma poi...in citta`...tutto uguale...non un mezzo per strada...sembrava avesse suonato la sirena per annunciare l`arrivo di un bombardamento!..eh, la crisi, quest`anno va male, c`e` poco da andare in giro...arrivo alla meta alle 11:56....il tempo di salutarsi che e` gia` passato un anno...auguri!!Buon 2012!!! e partono, ovunque la vista dal balcone lo consentisse, kermesse di fuochi d`artificio, tutt'intorno, vicini e lontani, coloratissimi e dai fragori detonanti...per 30 minuti e` andata cosi`...eh la crisi, guarda quanti soldi sprecati per il solito campanilismo ... un bombardamento di botti...il tempo della fine di questo spettacolo circense che la febbre mi bussa...come l`aria della citta` si riempie di nuvole acri del fumo dei fuochi, la mia testa comincia ad annebbiarsi...meglio andare dico, che qua tra un`ora sono gia` bello pronto per dormire...e meno male che non ho trovato nessuno per strada, poi non e` nemmeno tardi, il ritorno si preannuncia tranquillo...finiti gli ennesimi auguri di buon anno nuovo, come un prode paladino affronto febbricitante la sfida....ingrano la prima, e dopo la prima curva ..decine, centinaia, migliaia di automobili disseminate per le strade...sfreccianti, roboanti, clacson che strombettano ovunque...eh la crisi, ripenso ancora, la crisi...se camminasse per strada di sicuro con tutto questo viavai viene asfaltata in pochi secondi!!...sembrava una fuga di massa post bombardamento...quest'anno mi è capitato questo...un capodanno veloce, quasi di corsa, morso al volo...correre per arrivare, esplosioni, correre per tornare...sembra la metafora della società consumista, dove si è dovuto correre e produrre per decenni per scappare dal ricordo e dall'orrore della povertà e della guerra e dalle ideologie socialiste tutte, fino al crollo del muro di Berlino e dell'impero sovietico, visibile segnale della sempre più imminente esplosione dell'avido sistema finanziario capitalista mondiale (ed è bastato dichiarare il fallimento di una sola banca americana )...e adesso, per fuggire dalla crisi economica, bisogna correre ancora , correre verso quei modelli e stili di vita che proprio il consumismo ha rinnegato in favore della logica del profitto...ma correre molto più sapientemente e coscienziosamente, che le risorse naturali del pianeta sono prossime all'esaurimento..e come se non bastasse la profezia Maya indica proprio al termine di questo nuovo anno la fine (o un nuovo inizio?!) della civiltà umana...quindi, coincidenze e losche trame a parte, i segnali della necessità di un cambiamento radicale nella società globalizzata sono oltre l'evidenza...bisogna darsi da fare perchè questo mondo tutti possano contribuire a preservarlo e migliorarlo e perchè tutti possano vivere con eguale dignità...tutti, fino all'ultimo...corri per l'ultimo.
IndipendArte - abito per bottiglia
Una simpatica, economica e stravagante idea per abbellire e dare tono alle bottiglie in tavola...fotografata su gentile concessione del proprietario.
Iscriviti a:
Post (Atom)


